Inghilterra post Brexit: i documenti necessari per viaggiare

Inghilterra post Brexit: i documenti necessari per viaggiare

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Il giorno della Brexit è arrivato. Il 1 Febbraio del 2020, a oltre tre anni dal referendum sulla Brexit del 2016, è stato dato il via libera per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Ora avrà inizio un periodo di transizione e negoziati in cui non cambierà quasi nulla fino alla completa uscita del paese dall’Unione europea (UE), fissata per il 1 ° gennaio 2021. Durante questo periodo, le relazioni tra l’UE e il Regno Unito si manterranno invariate senza cambiamenti significativi per cittadini, aziende, studenti e viaggiatori. Tuttavia, gli accordi sono in constante aggiornamento perciò è bene far riferimento alla pagina ufficiale del Ministero degli Esteri. Tenete presente che, se state programmando un viaggio nel Regno Unito, a seconda della vostra nazionalità e dei motivi della vostra visita (turismo, studio, lavoro, eccetera) potreste aver bisogno di un visto. I controlli per l’immigrazione sono disposti nei vari luoghi d’ingresso in Gran Bretagna e comprendono due file: una per i cittadini di Regno Unito e UE, e una per i cittadini di tutti gli altri Stati. Ma è necessario disporre di un passaporto per viaggiare in Gran Bretagna o è sufficiente la carta d’identità? In caso di necessità basta la tessera sanitaria europea o deve essere stipulata un’assicurazione di viaggio? In questo post rispondiamo a queste e molte altre domande e vi diamo qualche consiglio utile per visitare il Regno Unito dopo la Brexit.

Brexit conseguenze per i viaggiatori

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Passaporto Inghilterra

Ricorda che la carta d’identità non è più valida come documento di viaggio per entrare nel Regno Unito. Pertanto, tutti i cittadini dell’Unione Europea che desiderano entrare nel Regno Unito, compresi i viaggiatori in transito in un aeroporto del paese, dovranno viaggiare con un passaporto valido. Solo coloro che hanno richiesto l'”EU Settlement Scheme”, lo status di settled o pre-settled potranno continuare a utilizzare la carta d’identità associata al proprio profilo digitale.

ETA per viaggiare nel Regno Unito

A partire dal 2 aprile 2025, gli italiani e gli europei non residenti nel Regno Unito dovranno ottenere un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) per entrare nel paese. La richiesta deve essere effettuata esclusivamente online tramite il sito ufficiale del Governo britannico. Richiedere l’ETA costa 10 sterline e non è previsto alcun rimborso in caso di rifiuto. L’autorizzazione sarà necessaria per chi viaggia per turismo, affari o visite familiari, ma non consentirà di lavorare nel paese. Chi intende viaggiare per motivi di lavoro o studio dovrà ottenere un visto. L’autorizzazione avrà una validità di due anni o fino alla data di scadenza del passaporto, se questo scade prima.

Sarà richiesto un visto per recarsi nel Regno Unito dopo Brexit?

Al momento non sarà necessario un visto, ma è molto probabile che vengano effettuati dei controlli più minuziosi. La Commissione Europea ha annunciato la possibilità di un accordo bilaterale con il Regno Unito riguardo la mobilità dei cittadini europei e britannici che non preveda la necessità di un visto.

Ci vorrà più tempo per superare i controlli in aeroporto?

Se si viaggia in territorio britannico dopo la Brexit, sarà necessario trascorrere più tempo in aeroporto per attraversare i controlli dei documenti e questo avrà un un impatto sui tempi di attesa.

Cosa succederà ai voli dall’Unione Europea verso il Regno Unito?

Sia il governo del Regno Unito che la Commissione Europea hanno fornito rassicurazioni sul fatto che i voli continueranno a collegare normalmente il Regno Unito e l’UE dopo la Brexit, a prescindere dai negoziati sulla Brexit che potrebbero aver luogo nel frattempo.

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Assistenza sanitaria in Regno Unito

Al momento i cittadini italiani continueranno a godere dalla copertura sanitaria in viaggio garantita dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Per il futuro, invece, sarà probabilmente necessario munirsi di un’assicurazione sanitaria, al pari di quanto avviene per i viaggi negli Stati Uniti o per stranieri in italia.

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Riattivazione del roaming dopo la Brexit

Altra conseguenza della Brexit potrebbe essere la riattivazione del Roaming sulle telefonate internazionali. Le compagnie telefoniche non saranno più obbligate ad applicare nel Regno Unito le regole europee per quanto riguarda chiamate e navigazione. Tuttavia, alcuni operatori inglesi hanno già annunciato che continueranno a offrire questo servizio.

Cambieranno le regole per l’utilizzo delle carte di credito?

Negli ultimi anni, la sterlina ha oscillato contro l’euro e non c’è modo di sapere se la Brexit avrà un effetto sul cambio valuta. Per quanto riguarda le carte di credito, verificate con la vostra banca le politiche di utilizzo all’estero, ad esempio, se ci saranno costi aggiuntivi dopo che il Regno Unito avrà lasciato l’Unione Europea.  

Patente di guida

Il Regno Unito ha annunciato che le patenti europee continueranno ad essere valide nel Regno Unito. Per guidare occorre una patente di guida valida e, se necessario, un permesso di guida internazionale. Inoltre, nel veicolo si deve sempre avere a disposizione i documenti dell’assicurazione, con un certificato di proprietà o un contratto di noleggio.

Come portare un animale domestico nel Regno Unito dopo la Brexit?

Non ci saranno cambiamenti al riguardo dopo la Brexit. Per viaggiare con animali domestici nel Regno Unito potete consultare l’apposita pagina dove è indicata la procedura per farlo.  

Assicurazione di viaggio  

Anche se attualmente è ancora in vigore la TEAM, è comunque conveniente stipulare un’assicurazione di viaggio prima della partenza.  Il motivo principale per stipulare una polizza viaggio è quello di ricevere sempre assistenza sanitaria gratuita. L’assicurazione per viaggiare in Europa copre le spese per operazioni chirurgiche, esami medici, farmaci somministrati durante il ricovero, spese odontoiatriche urgenti. Con una sola chiamata, avrete a vostra disposizione un team di specialisti che vi aiuterà e vi indirizzerà nell’ospedale che più si adatta alle vostre necessità.   Inoltre, la polizza viaggio assicura il rimpatrio sanitario nel centro ospedaliero più adeguato o, qualora un parere medico stabilisca la necessità di trasferire un viaggiatore malato, nel proprio Paese d’origine.

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